5 maggio 2017

Recensione • Di tutti i mondi possibili

Di tutti i mondi possibili a cura di S. Costantino
Casa editrice: Effequ
Genere: Saggio
Collana: Saggi pop
Pagine: 131
Formato: Brossura
Prezzo: 10,00 euro
Voto: 4.5/5
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Descrizione

Cos'è il fantasy?
Da cosa deriva la passione quasi ossessiva verso questo genere da parte di un così vasto pubblico?
In questi tempi divisi tra vampiri scintillanti, maghetti, ragazze in amme, viene la voglia di capire come mai il fantasy tocchi così bene le corde dei suoi lettori, i più giovani ma anche quelli di vecchia data. I successi planetari delle storie fantastiche sono sotto gli occhi di tutti, e non abbiamo a che fare con una "moda dell'epoca", bensì con le nuove forme di una tradizione narrativa antichissima, che affonda le radici nel mito e nell'epica. Ecco che in ciascuno dei nove saggi, brevi, lucidi eppure fantasiosi come la materia che indagano, si delineano visioni, storie, simboli di volta in volta diversi e di volta in volta diversi e di volta in volta fondamentali per la lettura delle opere fantastiche. Nove dichiarazioni d'amore al fantasy da parte di altrettanti appassionati autori e critici.

Recensione

Appena la casa editrice Effequ mi ha dato la possibilità di leggere questa raccolta di saggi, ne sono rimasta entusiasta (anche perché, a dirla tutta, le facevo il filo da settimane!).
Inizio dalla splendida copertina che ha già un impatto visivo forte: sfondo nero e il cd. Uroboro ("il serpente che si morde la coda") che spicca in giallo.
A cura di Silvia Costantino, "Di tutti i mondi possibili" racchiude nove saggi che mettono in luce quanto il genere fantasy, il più delle volte relegato ad ambito poco profondo e indirizzato esclusivamente a menti giovani, di fatto accolga non poche tematiche meritevoli di essere approfondite.
L'idea di dare vita ad una raccolta di saggi a tematica fantastica nasce da un'idea di Vanni Santoni, che in occasione della presentazione della sua "Terra Ignota", decide di scambiare "quattro chiacchiere" sul fantasy con altri esperti del settore.
In seguito il gruppo eterogeneo formatosi pubblica i testi degli interventi sulla rivista online 404: file not found che vi consiglio vivamente di spulciare.
Ora anche in veste analogica, "Di tutti i mondi possibili" è la storia di un incontro tra appassionati di fanatsy, di nove contributi che si intrecciato tra loro e di una approfondita ricerca nelle più importanti tematiche a sfondo fantastico, tenendo a mente l'obiettivo comune: sviscerare storie che, ai più, possono apparire esclusivamente destinate a chi non vuole mai crescere.
I saggisti si focalizzano invece su ciò che di più profondo scaturisce dal genere fantasy, sui temi principali che accomunano gli scritti di una tra le più varie porzioni di letteratura.


I saggi che troverai

Prefazione, Licia Troisi
L'essere cattivo. I volti dell'Oscuro Signore. Edoardo Rialti
Non sai niente, Jon Snow. Il barbaro e l'incontro con l'altro. Sergio Vivaldi
Le sentinelle siamo noi. Per una rivoluzione dell'uomo comune nel fantastico. Francesco D'Isa
Party fantastici. Il gruppo degli eroi. Vanni Santoni
Ragazze di fuoco. Una prospettiva al femminile. Matteo Strukul
Domestici ma non addomesticabili. Fenomenologia dei folletti per principianti. Francesca Matteoni
L'Altrove. Sui luoghi del fantastico. Giovanni De Feo
Sulla soglia. Adolescenza e riti di passaggio. Silvia Costantino
Il segno dell'eroe, il destino e il filo degli eventi. Vincenzo Marasco
Postfazione della curatrice

Questa raccolta ha avuto il potere di colpirmi, per il grado di dettaglio con il quale ogni tema è indagato dai saggisti, perché il fantasy è stato il genere che per primo mi ha fatto appassionare alla lettura (in primis proprio il Mondo Emerso di Licia Troisi) e perché ridà dignità ad una "categoria" letteraria sempre più svilita. Troppo spesso mi è capitato di sentirmi in difficoltà nel dire che uno tra i generi che prediligo è proprio la letteratura fantastica. C'è l'idea (errata) che "fantasy" debba essere necessariamente riconducibile a letteratura di secondo livello o adatta a fasce definite di età.
Allora chi legge di magia e di mondi che nella realtà non esistono è un "nerd". C'è questa continua mania di etichettare, finendo per svilire un genere che ha molto da dare, che tu abbia tredici o cinquant'anni.
E c'è un'altra tendenza, forse ancora più pericolosa: si rinuncia sempre più spesso a sognare.
Perché poi?
Beh perché la soglia d'età utile per leggere fantasy si supera nel post adolescenza.
E allora ci accontentiamo di vivere in modo ordinario. Un lavoro ordinario, lontano da intervalli che possano permetterci di sfuggire proprio a questo ordinario.
Questa raccolta propone allora un modo diverso di vedere il fantastico e dunque la consiglio non solo agli appassionati del genere, ma soprattutto a chi il fantasy lo rifugge a spada tratta.


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