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26 maggio 2017

Nel nome della strega • Il senso della lotta





Il senso della lotta di Nicola Ravera Rafele
Casa editrice: Fandango Editore
Genere: Narrativa moderna e contemporanea
Collana: Fandango Libri
Pagine: 320
Formato: Copertina flessibile
Prezzo: 18,50 euro
Data d'uscita: 19/01/2017
Link d'acquisto: QUI

Trama

Nei giorni dispari della settimana Tommaso va a correre. Allena il fiato, svuota la mente. A trentasette anni ha un contratto a tempo nella redazione romana del Corrirere della Sera, una fidanzata esigente, e una zia, Diana, della consistenza di una quercia, che l'ha cresciuto da quando, nel 1983, suo padre l'ha lasciato lì, davanti a casa, prima di scomparire nel nulla, nel bel mezzo di un temporale estivo. Già, perchè i suoi genitori, Michele Musso e Alice Rosato, da quelle poche informazioni che ha, sono morti in un incidente, ed erano terroristi. A trentasette anni Tommaso è riuscito a costruirsi una vita normale, a non pensare più al suo tormentato passato. Ma quando una mattina il respiro gli s'ingolfa, e un dottore, diagnosticandogli un attacco di panico, gli chiede se sia figlio di quel Michele Musso, che lui ha incontrato a Grenoble nell'84, qualcosa si rompe, come uno strappo in una rete. Perchè quella data fa tanto rumore? Quante versioni esistono della stessa cosa? In quale punto puoi ricucirle insieme senza sentire troppo male? Con la mano ferma di che conduce un'inchiesta e l'eleganza espressiva di chi sa come raccontarla, Nicola Ravera Rafele compone un'opera sinfonica per restituire una vicenda familiare che comincia nel 1969 e arriva fino ai giorni nostri. Romanzo borghese, noir letterario, j'accuse generazionale, "Il senso della lotta" è un libro sul presente che fa i conti con il passato, una storia in cui la ricerca della verità ha un presso così alto che alla fine sarà difficile la salvezza dalla distruzione.

"Nel nome della strega"

Buongiorno lettori! Oggi vi porto una recensione molto speciale, di un romanzo altrettanto speciale.
"Il senso della lotta" infatti appartiene ad uno dei dodici romanzi candidati quest'anno all'ambito "Premio strega".
Annamaria, di La contessa rampante ha avuto un'ottima idea: organizzare una sorta di BlogTour per far conoscere i dodici romanzi e dare l'opportunità ad uno di voi di vincerne uno!
Qui sotto vi lascio le altre tappe e vi invito a partecipare numerosi perchè chi appunto ci avrà seguito con più costanza potrà avere l'opportunità di vincere!




Recensione

E' difficile parlare di romanzi che trattano temi così importanti. Ma io ci provo lo stesso e vediamo come va!
Quando Annamaria ha proposto questo progetto, ne sono rimasta entusiasta. Spesso non si da abbastanza voce a romanzi di un certo calibro e finiscono per rimanere nell'ombra, surclassati da letture che fanno più "rumore".
"Il senso della lotta"è il romanzo che mi è stato affidato per questo splendido BlogTour.

Il protagonista è Tommaso che impariamo a conoscere riga dopo riga.
Figlio di genitori scomparsi quando era appena un bambino, viene cresciuto dalla zia. All'età di 37 anni e giornalista precario presso il Corriere della Sera, si infiltra in lui il dubbio che non gli sia stata raccontata tutta la verità sui suoi genitori, che la tomba che esiste forse non ne racchiude i corpi.
Grazie infatti ad una banale visita da un cardiologo, quest'ultimo sembra infatti riconosce il suo cognome, come appartenuto ad un terrorista che curò in passato.
Inizia allora un viaggio verso la verità, verso la voglia di conoscere il proprio passato e affrontarlo, nonostante la scomoda realtà.
L'autore ci parla di un percorso accidentato, di cosa significa lottare e per cosa ne vale davvero la pena. Questo per quanto riguarda il protagonista.
Ma non è tutto, perché "il senso della lotta" permea soprattutto la scelta dei genitori di Tommaso. Qui l'autore ce ne porta l'ideologia e le possibili ragioni che li hanno spinti a decisioni e rinunce.

Ho dato 3 stelline su 5 a questo romanzo e questo per gli argomenti trattati.
Da un lato è giusto conoscere gli eventi del nostro passato, che seppur non vissuti in prima persona hanno profondamente segnato la realtà italiana, dall'altro lato ho fatto fatica a sentirmi parte della vicenda, del dolore provato da Tommaso.
E' stato infatti a tratti difficile entrare nel romanzo, comprendere appieno le tristi vicende che hanno caratterizzato il terrorismo italiano e la nascita delle Brigate rosse.
Nonostante questo, mi sono fatta rapire dallo stile dell'autore, da una narrazione fluida che certamente ha aiutato la lettura.

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L'autore

Nato a Roma nel 1979. Ha esordito a 15 anni con "Infatti purtroppo. Diario di un quindicenne perplesso". Nel 2014 ha pubblicato "Ultimo Requiem", con Mimmo Rafele.











2 commenti:

  1. Ciao Valentina, dopo aver letto la tia recensione mi rendo conto che non deve essere stato affatto semplice per te affrontare questa lettura. Il tema era ostico e mettersi nei panni del protagonista, con il suo dolore e la sua vogliamdi verità non è cosa da poco. Fatto sta che comunque sono rimasta al quanto incuriosita da questo romanzo, perché ora anche io voglio conoscere la realtá dei fatti, che fine hanno fatto i genitori di Tommaso? Quali azioni hanno compiuto? Potrò saperlo solo leggendo il libro.
    Cara Valentina, ti ringrazio tantissimo per aver partecipato a questa iniziativa con tanta voglia di fare ed entusiasmo. Spero ci siano altre occasioni che ci permetteranno di collaborare ancora una volta. Un bacione e a presto :*

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    1. Ciao 😍 ma grazie a te per avermi coinvolta in questa magnifica esperienza! Si ti consiglio di leggerlo 😊😊

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