18 aprile 2017

Recensione • Carry on

Carry on di Rainbow Rowell
Casa editrice: Piemme Edizioni
Genere: Fantasy
Pagine: 540
Formato: Cartonato con sovraccoperta
Prezzo: 17,00 euro
Voto: 2/5
Acquista direttamente da Amazon



Trama

Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Bah potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma aha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa fa funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza lo ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequenta l'ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno?

Recensione

Aspettavo con ansia l'uscita di "Carry on" avendo amato "Fangirl" (di cui trovate la mia recensione: qui).
Non vedevo l'ora di ritrovare Simon e Baz, ma soprattutto di lasciarmi rapire dallo stile di Rainbow Rowell ancora una volta.
Eppure, non ne sono rimasta impressionata.
La mia opinione a riguardo è impopolare e lo riconosco, ma, seppur volendomi sforzare, non sono riuscita ad apprezzarlo.
Inizio allora con gli aspetti che ho reputato negativi o che non mi hanno particolarmente colpito.
Innanzitutto la scrittura.
Il punto forte di Fangirl era proprio lo stile narrativo: semplice e scorrevole, capace con le parole di imprigionare il lettore. Qui invece, non solo non ho ritrovato l'impronta della Rowell, ma ho rinvenuto una trama quasi raffazzonata, poco ponderata.
Anche i personaggi è come se ruotassero attorno alla vicenda, senza esserne parte del tutto. Li trovo poco caratterizzati e dalle personalità tutt'altro che chiare.
Senza dubbio la narrazione sottintende un obiettivo centrale, al quale i personaggi si approcciano, tuttavia l'ho trovata spesso meccanica, trasmettendomi a volte non pochi interrogativi.
In generale mi ha dato l'impressione che l'autrice vi abbia dato vita sulla scia dell'entusiasmo di Fangirl. Trapela infatti la voglia di dar vita e più spazio a Simon e Baz e al mondo degli arcimaghi. Sembra però che questa voglia si sia tramutata in "fretta", "urgenza" di scrivere.
Tralasciamo poi la scelta narrativa di creare una copia potteriana. Nonostante io ami Harry Potter, non mi sono sentita in alcun modo lesa. Ci sono molti riferimenti all'universo ideato dalla Rowling, ma ci si accorge subito che l'autrice non ne ha fatto una minuta. I rimandi (ad es. Simon scopre di essere un arcimago ad 11 anni, esiste una scuola, Watford, che ricorda Hogwarts, Ebb, la capraia, ci riporta alla mente Hagrid, Penelope è arguta quanto Hermione..) ci sono ma gli avvenimenti differiscono notevolmente.
L'aspetto invece positivo del romanzo, è la coppia Simon e Baz.
Li ho trovati dolci e devo dire che lo sviluppo della loro relazione mi è piaciuto.
Consiglio comunque il romanzo a chi ama l'autrice e i mondi che crea.
"Carry on" rimane un'opera da affiancare a Fangirl, essenziale per scoprire il mondo dietro lo schermo di Cath.


0 commenti:

Posta un commento

 

Bookitipy Template by Ipietoon Cute Blog Design