13 febbraio 2017

Recensione • Your name (Kimi no na wa)

Your name (Kimi no na wa) di Makoto Shinkai
Genere: Fantasy
Casa editrice: J-Pop
Pagine: 192
Formato: Brossura con sopraccoperta
Prezzo: 14,00 euro
Voto: 5/5

Trama

Mitsuha, una ragazza di provincia, e Taki, giovane di Tokyo, sconosciuti entrambi delusi dalle loro quotidianità, si ritrovano un giorno a vivere in sogno la vita dell'altro. Lasciandosi dei messaggi per il "risveglio" inizieranno a comunicare e a conoscersi, cercando di capire la loro strana relazione e il legame che li unisce e si rafforza notte dopo notte, sogno dopo sogno, mentre incombe il passaggio di una misteriosa cometa...


Recensione
E niente, anchio sono rimasta affascinata da "Your name".
Quando un film è campione d'incassi e l'intero globo ne parla positivamente nasce inevitabilmente in te la curiosità di sapere.
Purtroppo non sono riuscita a vedere il film al cinema, ma un giorno in libreria mi sono ritrovata tra le mani il romanzo steso quasi in concomitanza con la fase di produzione del celebre adattamento cinematografico. Ebbene sì, per chi non lo sapesse, ne esiste anche la versione libresca.

Ma veniamo a noi.
Mi trovo davvero in difficoltà e non so da dove iniziare. Ci provo.
"Kimi no na wa" è un romanzo fantasy, pervaso però da una passione e un romanticismo che lo fa rientrare di diritto anche nella categoria "romance".
Ma di cosa parla? Devo essere sincera, prima di approcciarmi alla lettura non mi ero lasciata raccontare alcunché a riguardo, né avevo letto recensioni.
Appena dunque ho iniziato a leggere, la storia l'ho subito trovata banale.
O meglio, per le prime 50 pagine circa, trovavo difficoltà a capire perché fosse tanto piaciuto.
Ok, Mitsuha e Taki si ritrovano a vivere la vita dell'altro. Ma poi?
Ho proseguito la lettura e, in trepida attesa per quel "poi", non sono rimasta delusa.
Letteralmente all'improvviso, il romanzo prende una svolta inaspettata. Piccoli punti di domanda si fanno strada nell'immaginario del lettore ed io in primis mi sono ritrovata a non sapere dove volesse andare a parare l'autore. Sono rimasta incollata alle pagine fino alla fine. E che fine!

Non voglio svelarvi troppi dettagli della trama perché è giusto che ve la gustiate fin dalla prima riga.
L'autore è Makoto Shinkai, regista e sceneggiatore della pellicola omonima. Lo stile è conciso, le frasi brevi e le descrizioni minime.
Aspetti che però non hanno rovinato la lettura (o quasi..), anche perché la storia parla da sé.
La narrazione, a tratti, è commovente.
In particolare appena nasce nel lettore una certa consapevolezza.
"Your name" è un'opera di grande talento e sono convinta che il film sia ancora meglio. Non vedo l'ora di vederlo, anche per poter fare un raffronto con il testo.
Purtroppo non posso dilungarmi quindi nel mostrarvi le differenze tra il libro e il film, ma da quanto ho letto nella postfazione, si intuisce che alcune differenze ovviamente vi siano.

L'unico appunto negativo che ho da fare al libro, è rispetto allo stile. Prima vi ho detto che la narrazione di Shinkai è concisa e breve, aspetto che però non rovina la storia. In effetti è così. L'assenza, a volte, di descrizioni non disturba, ma, in particolare all'inizio, ho avuto la sensazione che il regista, abbia raccontato di fretta avvenimenti che erano già stati prodotti su pellicola.
Sempre nella postfazione, infatti, Shinkai dichiara di aver iniziato la stesura a metà della fase di produzione della pellicola, in quanto, all'inizio, non era certo di pubblicarne la versione cartacea. Questo è davvero l'unico dettaglio "negativo"in un romanzo da leggere necessariamente!

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