18 febbraio 2017

Recensione • Sghembestorie

Sghembestorie di Valentina Luberto
Genere: Raccolta di racconti
Casa editrice: Lettere Animate
Pagine: 120
Formato: brossura
Prezzo: 11,99 euro
Prezzo ebook: 1,99 euro
Voto: 3,75/5
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Trama

Sghembestorie è una raccolta di racconti che in comune hanno il tratto surreale che li caratterizza, anche per questo sono introdotti dalla citazione di Magritte. Ho deciso di chiamarle Shembestorie perché è come se ognuna di esse abitasse un piano tutto suo, apparentemente distante dalle altre eppure così vicino nella sua sospensione tra reale e irreale e nella capacità di coinvolgere la parte più profonda del lettore. Anche il carattere surreale delle singole storie, nonostante la sua impalpabilità incide sulla parte più vulnerabile di chi le incontra: i sentimenti, le paure, l'immaginazione lasciando, a fine lettura, la sensazione e la volontà che quelle parole non svaniscano con l'ultima riga d'inchiostro, ma permangano per poterle ritrovare sempre in un angolo di sé.

Recensione
Buongiorno Bookitipiani! 
Oggi vi porto un'altra recensione. Questa volta molto speciale. 
Vi recensisco infatti la prima raccolta di racconti che ho letto. Ebbene sì! Prima d'ora non mi ero mai approcciata ad una narrazione di questo tipo. Ad aiutarmi in tal caso, è stata la dolcissima Valentina Luberto (mia omonima!) che mi ha gentilmente chiesto di recensire "Sghembestorie", edito Lettere Animate.
Ho colto la palla al balzo ed è stata una saggia decisione.
La raccolta si compone di ben 12 racconti, aventi tra loro in comune l'essere surreali. 
Nell'arco della lettura, non avremo mai coscienza del luogo ove tali fiabe si collocano, né dell'aspetto temporale. Questo crea, se è possibile, maggior incoscienza da parte del lettore. 
Perfino i personaggi giocano un ruolo saliente. In alcuni racconti possiamo trovare per protagonisti umani, in altri animali o ancora esseri inanimati, come una dolcissima ombra. 
Appena ho iniziato la lettura, ammetto di essermi trovata spaesata. Sensazione durata per poche righe, soppiantata quasi subito da un sorriso. Valentina è ironica nello scrivere, ti strappa quel riso spontaneo. A tratti però sorprende acquisendo uno stile dalle tinte macabre. Abbiamo dunque 12 racconti che spaziano non solo per contenuti ma anche per lo stile con il quale sono scritti. 
In più, in epigrafe ad ogni racconto troviamo i disegni realizzata dalla stessa autrice!
Entrando più nello specifico vi propongo i due che mi hanno più colpita e che ho eletto a miei preferiti!

"In una notte come tante e nessuna" 

Il primo racconto è difficile da descrivere al meglio. I protagonisti sono un "cavaliere, dall'armatura ammaccata, nascondeva il suo volto tra la folta barba grigia e un elmetto che, in corrispondenza della fronte, recava un cassetto costantemente aperto", una dama, un Pianista Invisibile e infine colui che da tutti è chiamato "l'impronunciabile che non si pronunciava". Le descrizioni le ho trovate bellissime. In poche battute hanno la capacita di rappresentare al meglio i personaggi. 
La narrazione ci offre un breve scorcio sulla conversazione tra il cavaliere e la dama, avente ad oggetto dapprima il Pianista Invisibile, che colora la notte con una melodia lontana, e l'Impronunciabile. Non vi svelo altro. 
Vi dirò solo che mi ha catturata, non so esattamente perché, ma provo l'irrefrenabile voglia di rileggerla (cosa che in effetti mentre scrivo sto facendo!). 


Quando il Pianista Invisibile non suonava si lasciava cadere, stanco, e imprimeva il peso del suo animo sulla poltrona che copriva il pozzo che nessuno vedeva, quello che forse aveva ingoiato la luna.

"Il caso delle X di Ossorosso"

Il secondo racconto l'ho letteralmente amato. Parla di un investigatore provato MK e del suo aiutante O e di una bambina che chiede loro aiuto per risolvere un caso misterioso.
Il mio personaggio preferito è decisamente O e chi lo ha letto capirà perché! Fa troppo ridere! Ma anche MK che sembra prendere qualsiasi cosa nel modo più serio e professionale possibile. Ed è proprio questo aspetto che mi ha rapita della scrittura di Valentina, la capacità di narrare vicende assurde facendole sembrare perfettamente normali.

"Buongiorno, lei deve essere MK, l'investigatore. La immaginavo più sveglio, ma poco importa, a me basta che risolva il mio caso. Mi invita a entrare o vuole che ascoltino tutti?"

Concludo la recensione dicendovi che consiglio assolutamente questa raccolta di racconti.
A volte rimango un po' stupita, che scrittori di talento siano poco conosciuti e vorrei che venisse data loro la possibilità di emergere di più. Questo è assolutamente il caso!
Quindi Bookitipiani, seguite il mio consiglio e date una possibilità a questa splendida raccolta!

Blog dell'autrice

2 commenti:

  1. Eh niente mi hai convinta! Sarà uno dei miei prossimi acquisti!
    un abbraccioneee

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    Risposte
    1. Siiiiii! Sono contenta! Poi l'autrice è tenerissima! :*

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