25 febbraio 2017

Recensione • Non sei mica il mondo

Non sei mica il mondo di Raphael Geffray
Casa editrice: Tunué
Collana: Tipitondi
Pagine: 188
Formato: 19, 5 x 27, brossura
Prezzo: 16,90 euro
Voto: 3/5
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Trama

Bene è un bambino di otto anni e mezzo. E' violento, scontroso e quasi analfabeta. La sua irascibilità gli rende impossibile frequentare una scuola per più di qualche settimana senza esserne espulso.
In balia di una madre troppo giovane e incapace di occuparsi di lui, si sente privo di speranze. Fino a che non si imbatte in un'insegnate dalla personalità forte, che rompe gli schemi consueti, e riesce a offrirgli un'istruzione, allargandone gli orizzonti e rendendolo gradualmente sempre più sereno e aperto nei confronti del prossimo. In lei Bené vedrà una vera e propria figura genitoriale, una sorta di salvagente.


Recensione
Buongiorno lettori! 
Oggi vi porto la recensione di una graphic novel molto particolare inviatami da Tunué che ringrazio ancora. Si tratta di "Non sei mica il mondo" della collana Tipitondi. 
Ammetto che tra "L'uomo montagna" e "Non sei mica il mondo" ho preferito il primo, ma per un mero gusto soggettivo. La verità è che il romanzo grafico che vi porto oggi tratta temi complessi e molto attuali.
Il primo tema che incontriamo è certamente l'analfabetismo. Bené infatti è un bambino che sembra non sappia né leggere né scrivere. Di fatto il protagonista, avendo alle spalle una situazione familiare difficile, vive con passività l'istruzione. La mia interpretazione (mi piacerebbe conoscere il nostro punto di vista giù nei commenti) è che Bené non si applica, nonostante racchiuda una profonda intelligenza. 
Il secondo tema invece è l'emarginazione. 
I compagni lo trattano con distacco, deridendolo spesso con cattiveria. Sono queste le parti che toccano di più, che portano il lettore a riflettere, in un'epoca soprattutto come la nostra dove la tematica dell'immigrazione è presente. 
Il romanzo grafico di Geffray si scorre velocemente, i dialoghi sono brevi e spesso poco presenti, ma non per questo incomprensibili. Le immagini infatti sono pazzesche e particolari, come potrete osservare dalle tavole che ho aggiunto. Ricordano quasi i cortometraggi e lungometraggi in stop motion (in italiano la tecnica "passo uno"), dove i personaggi vengono prima realizzati in modellini in scala e poi ripresi (ad esempio i celebri "Nightmare before christmas" e "La sposa cadavere" di Tim Barton).



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