6 gennaio 2017

Recensione GN • Il porto proibito

Il porto proibito di Radice - Turconi
Genere: Ballata per vecchi marinai
Casa editrice: Bao Publishing
Pagine: 312
Formato: Cartonato 16x22
Prezzo: 21 euro
Voto: 5/5

Oggi vi porto la recensione di una graphic novel, "Il Porto Proibito" di Teresa Radice e Stefano Turconi. Letteralmente graphic novel significa "romanzo grafico". E qui di grafica ne abbiamo e di qualità. Per chi non sapesse granché sui due autori del fumetto in questione, ve ne lascio una breve descrizione (che trovate anche direttamente dal sito internet della case editrice: Bao Publishing - Il porto proibito ) prima di immergerci nella recensione.

Teresa Radice e Stefano Turconi nascono entrambi nella Grande Pianura, a metà degli anni ’70… ma s’incontrano solo nel 2004, grazie a un topo dalle orecchie a padella e a una pistola spara-ventose. Lei, per vivere, scrive storie; lui le disegna. Si piacciono subito, si sposano l’anno seguente. Scoprendosi a vicenda viaggiatori curiosi, lettori onnivori e sognatori indomabili, partono alla scoperta di un bel po’ di mondo, zaino e scarponi. Dal camminare insieme al raccontare insieme il passo è breve. Le prime avventure a quattro mani sono per le pagine del settimanale Disney “Topolino”: arrivano decine di storie, tra le quali la serie anni ’30 in 15 episodi Pippo Reporter (2009-2015), Topolino e il grande mare di sabbia (2011), Zio Paperone e l’isola senza prezzo (2012), Topinadh Tandoori e la rosa del Rajasthan (2014) e l’adattamento topesco de L’Isola del Tesoro di R.L.Stevenson (2015). Nel 2011 si stabiliscono nella Casa Senza Nord – a 10 minuti di bici dalle Fattorie, a 20 minuti a piedi dal Bosco, a mezz’ora di treno dal Lago – e piantano i loro primi alberi. Nel loro Covo Creativo, i cassetti senza fondo straripano di progetti: cose da fare, posti da vedere, facce da incontrare. Nel 2013 esce Viola Giramondo (Tipitondi Tunué, Premio Boscarato 2014 come miglior fumetto per bambini/ragazzi, pubblicato in Francia da Dargaud). I frutti più originali della loro ormai decennale collaborazione hanno gli occhi grandi e la testa già piena di storie. I loro nomi sono Viola e Michele.

Nell'estate del 1807, una nave della marina di Sua Maestà recupera al largo del Siam un giovane naufrago, Abel, che di sé ricorda soltanto il nome. Diventa ben presto amico del primo ufficiale, facente funzioni di capitano perché il comandante della nave è, a quanto pare, scappato dopo essersi appropriato dei valori presenti a bordo.
Abel torna in Inghilterra con l'Explorer, e trova alloggio presso la locanda gestita dalle tre figlie del capitano fuggiasco. Ben prima che gli possa tornare la memoria, però, scoprirà qualcosa di profondamente inquietante su di sé, e comprenderà la vera natura di alcune delle persone che lo hanno aiutato.

Recensione
Che dire di questa graphic novel? Ci sarebbe da parlarne per ore e un articolo non basterebbe, ma provo lo stesso a darvi qualche informazione a riguardo e che possa esservi di aiuto nella scelta.
Innanzitutto una breve, ma necessaria parentesi  sui disegni. Sono in bianco e nero, ma il tratto non necessita di colori che lo riempiano perché parla da sé. Le linee sono morbide e sottili, i personaggi espressivi. In alcuni punti mancano del tutto i dialoghi e parlano solo le immagini, ma questo, anche al lettore più esigente basterebbe. Il romanzo grafico è suddiviso in 4 atti e riempito di citazioni di classici e musiche, che, anche senza melodia, ti entrano in testa. Ed è proprio questa la forza de "Il Porto Proibito": ti entra dentro. Le immagini parlano da sole. I personaggi, sebbene muti, hanno una voce.

Ma non finisce qui. I due autori non sembrano accontentarsi di una trama avvincente, di immagini che gremiscono le pagine e di citazioni di opere classiche. E allora ci offrono di più puntando ancora (giustamente) sulla grafica. La copertina del volume è rigida, ha un che di antico e marinaresco. Le dimensioni sono piccole (16 x 22) e non so per quale ragione, ma è un ulteriore elemento che mi trasmette un che di pregevole. Il tomo, esattamente come un volume antico, risulta pesante e le pagine spesse.

Per quanto riguarda la trama, anche sotto questo aspetto, dimenticate un prodotto banale. "Il Porto Proibito", a primo impatto, appare "semplicemente" un romanzo grafico con ad oggetto temi marinareschi. Appena però si passano le prime tavole, si intuisce che c'è di più...una graphic novel con tratti fantasy e, ciliegina sulla torta, un mistero da risolvere! L'ho divorata, letta d'un fiato e mi ha soddisfatta. Ogni dettaglio l'ho trovato giusto, ogni personaggio caratterizzato al meglio (sebbene in poco più di 300 pagine). E' un racconto che consiglio a chiunque. Dolce e dalla trama avvincente.

2 commenti:

 

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