21 dicembre 2016

Recensione • Ultima Oasi

Ultima Oasi di Alfonso Zarbo
Genere: Fantasy - Post apocalittico
Casa editrice: Gargoyle Books
Formato: Brossura
Prezzo: 15,00 euro
Voto: 3,5/5

Oggi vi porto la recensione di "Ultima Oasi" di Alfonso Zarbo, inviatomi gentilmente dalla casa editrice GargoyleBooks che ringrazio ancora.
Il sole rischia di esplodere. Per la prima volta, nel mondo, è la luce a fare paura. Il caldo si insinua negli stracci dei poveri e nelle corazze dei cavalieri, distrugge i raccolti, prosciuga mari e oceani. La luce strangola la speranza.
Ultima Oasi, però, sopravvive. Striature di cenere vorticano nell’aria come in una selvaggia danza orientale: un vento nero avvolge l'ultima, preziosa città. Ma il suo destino, e quello del suo intero popolo, è nelle mani di due ragazzi.
Arkan è un sedicenne. Vive nel deserto. In esilio. Non ricorda nulla della sua infanzia da principe a Ultima Oasi, non ha nemmeno avuto il tempo di viverla. Il suo obiettivo è difendere i confini dell’ultimo impero dai predoni. Alla morte del suo tutore, parte per Ultima Oasi: intende chiedere rinforzi e provviste a suo padre. Ad accompagnarlo, un tuareg dal muso lungo, una schiava giunta dal nulla e una tigre che lo segue ovunque. Tutti e tre nascondono un segreto. Dhaki ha sempre avuto quello che gli agi e l’influenza del padre potevano offrirgli: erede legittimo di Ultima Oasi, soldato addestrato e, presto, capitano nelle forze elette dell’impero. Ma qualcosa va storto. Forze ignote e intrighi di potere lo spingono a dubitare, a indagare. Quello che scopre cambierà drasticamente la vita di tutti.
In un impero circondato dal vuoto, un assassino con un passato da principe e un principe con un passato da assassino dovranno affidarsi all’intuito e alla spada. Prima che sia troppo tardi.

Recensione
Dopo "Il sogno di Keribe" (di cui vi lascio il link alla recensione sul blog-> Il sogno di Keribe), la GargoyleBooks torna con un romanzo davvero particolare e dai tratti atipici. Traendo spunto da "Assassin's Creed" e "Prince of Persia", Alfonso Zarbo ci trascina in una realtà del tutto nuova, tant'è che mi è stato difficile classificare il romanzo entro una categoria definita. Le vicende narrate si collocano in un passato preciso; i marcatori temporali che l'autore inserisce di frequente ci descrivono un lasso di tempo posteriore alle crociate. Siamo in Medio Oriente, dove l'atmosfera da Le mille e una notte è tuttavia rotta da un evento lontano da quanto realmente accaduto secoli fa. Il sole infatti sta bruciando la Terra, fino a quel momento conosciuta, portando il lettore ad immaginare un passato (e quindi un futuro) diverso, quasi apocalittico. "Ultima oasi" è dunque un romanzo a tutti gli effetti fantasy, dove però lo scrittore gioca inserendovi elementi apocalittici garantendo così una prosa del tutto fuori dal comune.

La narrazione, sebbene in terza persona, segue in alternanza, i punti di vista dei due protagonisti: Arkan e Dhaki. Il primo è un assassino che, allontanato, vive al di fuori di Ultima Oasi (nel c.d. wadi per la precisione), chiamato dalla natura ostile a combattere per sopravvivere. Il secondo invece è un principe, figlio del Sultano della città. Quest'ultima per l'appunto sembra essere l'unica realtà in grado di sopravvivere al calore del Sole (e la ragione la scoprirete solo leggendo..).
Arkan e Dhaki saranno affiancati da svariati personaggi, ognuno dei quali con un ruolo ben definito. In questo ho molto apprezzato la narrazione, ben articolata, che spesso porta il lettore a porsi non poche domande circa le mosse successive di ciascuno. Sebbene i due protagonisti appartengano a ceti sociali differenti, intuiranno ben presto che l'unico modo per proteggere Imam (alias Ultima oasi) è quello di unirsi nel raggiungere uno stesso ideale, combattendo per un obiettivo più grande.
La prosa è fluida, ogni capitolo, sebbene breve, offre una narrazione concatenata e priva di vuoti; segue passo passo gli avvenimenti che si intrecciano sempre più rapidamente, lasciando il lettore senza respiro. Lo stile è graffiante, dotato in alcuni momenti di descrizioni ricche e suggestive, in altri di passaggi freddi e crudi. Non vengono trattati argomenti poco adatti al più vasto pubblico, tuttavia il linguaggio è spesso reale, lontano ad esempio da un'idea illusoria di come sia uno scontro corpo a corpo. In questo si nota un ricco lavoro di documentazione da parte dell'autore a riguardo, finalizzata ad aggiungere quel quid in più al romanzo che è sempre bello scoprire nelle vesti di lettore.

Bella anche la scelta di inserire elementi tipici del fantasy tradizionale, introducendo così l'ampio tema della magia, ed in particolare delle arti occulte.
Il romanzo mi è piaciuto, l'ho trovato diverso, potenzialmente capace di arricchire il panorama del genere fantasy, dando una marcia in più grazie all'inserimento, in epoche passate, di frangenti apocalittici.
Sono curiosa di come si svilupperà in un'ideale seguito. Molti temi e personaggi infatti sono lasciati quasi in sospeso, come se attendessero un prosieguo per evolversi appieno.

A chi lo consiglio: a chi ama i combattimenti, le atmosfere arabeggianti e gli intrighi.

Fate un giro sul blog ufficiale dell'autore: Alfonsozarbowriter

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