7 novembre 2016

Recensione • La verità sul caso Harry Quebert

La verità sul caso Harry Quebert
Genere: Thriller
Casa editrice: Bompiani
Pagine: 779
Formato: Brossura con sopraccoperta
Prezzo: 19,50 euro
Voto: 4/5

Avete presente quando si dice “50 anni e non sentirli”? Ecco, in questo caso si direbbe “770 pagine e non sentirle”. Sto parlando della “Verità sul caso Harry Quebert”, scritto dal giovane Joël Dicker, edito Bompiani.

Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.
È difficile recensire un romanzo tanto complesso. Complesso perché non solo è a tutti gli effetti un thriller, ma in quanto la storia viene seguita su vari livelli di narrazione. E’ di fatto un continuo di flash back, che ci riportano al passato del protagonista, Marcus Goldman. Questi raggiunge l’apice del successo molto giovane, scrivendo un romanzo che gli garantisce una certa fama prima dei 30 anni. Fin dalle prime pagine però ci troviamo di fronte ad un momento molto particolare della sua vita di scrittore, ovvero un blocco che non gli permette di pubblicare alcun successivo componimento. La situazione è talmente scomoda, soprattutto nei confronti del suo editore, che Marcus contatta il suo vecchio insegnante di letteratura al college, Harry Quebert. Personaggio che altresì raggiunge la fama di scrittore in giovane età, tant’è che dopo il primo romanzo, i successivi componimenti non riusciranno ad eguagliare il primo. Marcus dunque raggiunge Quebert nella cittadina di Aurora, nel New Hampshire, dove lo scrittore vive. La narrazione tocca delle note tragiche quando Goldman, tornato a New York, scopre che Harry è indagato dell’omicidio di Nola Kellergan, giovane scomparsa nell’estate del 1975 e ritrovata morta nel giardino di Quebert.

Ho letto questo romanzo tutto d’un fiato. Sembra che le pagine non ti permettano di staccarti. Sono 770 pagine di pura suspence e colpi di scena. Ho dato al romanzo 4/5, solo perché il thriller non è complessivamente il mio genere. In più la figura di Harry Quebert, l’ho trovata passiva e di poca azione. Marcus invece mi è piaciuto, tant’è che mi piacerebbe leggere anche l’ideale seguito“Il libro dei Baltimore”,con protagonista Goldman.

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